Referendum voucher ed appalti del 28 maggio 2017 - voto all'estero (agg. 30 marzo 2017)

21/03/2017

Referendum voucher ed appalti del 28 maggio 2017 - voto all'estero (agg. 30 marzo 2017)
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Con decreti del Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2017, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017, sono convocati, per domenica 28 maggio 2017, i referendum di cui all'articolo 75 della Costituzione, abrogativi delle seguenti disposizioni:
  • articolo 29, comma 2, del decreto  legislativo  10  settembre  2003,  n.  276, recante "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge  14  febbraio  2003,  n.  30",  con  la seguente denominazione: "Abrogazione  disposizioni  limitative  della responsabilita' solidale in  materia  di  appalti";
  • articoli  48,  49 (come modificato al  suo  terzo  comma  dal  decreto  legislativo  n. 185/2016) e 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, recante "Disciplina organica  dei  contratti  di  lavoro  e  revisione  della normativa in tema di mansioni, a  norma  dell'articolo  1,  comma  7, della legge 10 dicembre 2014, n.  183  (voucher)",  con  la  seguente denominazione:  "Abrogazione  disposizioni  sul   lavoro   accessorio (voucher)".



(TERMINE SCADUTO) VOTO DEGLI ELETTORI RESIDENTI ALL'ESTERO O TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO (TERMINE SCADUTO)

Gli elettori residenti all'estero ed iscritti  all'AIRE di un qualsiasi Comune italiano  che intendono votare in Italia e gli elettori che sono invece temporaneamente all'estero per motivi di studio o lavoro o altro che intendono votare all'estero devono rendere un'apposita dichiarazione ovvero optare secondo le  modalità e nei termini  che si riportano:  

1. ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE
Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro domicilio. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato il consolato circa il proprio indirizzo di residenza. Chi invece, essendo residente stabilmente all’estero, intende votare in Italia, dovrà far pervenire al consolato competente per residenza un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d'iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero, l'indicazione della consultazione per la quale l'elettore intende esercitare l'opzione. La dichiarazione deve essere datata e firmata dall'elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità del richiedente, e può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al consolato anche tramite persona diversa dall’interessato ENTRO IL 25 MARZO 2017 (TERMINE SCADUTO), ovvero entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali (in G.U. n. 62 del 15.03.2017). Si allega in proposito un modello (non vincolante) di opzione.

2. ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (MINIMO TRE MESI)
Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, possono partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).
Tali elettori, se intendono partecipare al voto dall’estero, dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali ENTRO IL 26 APRILE 2017 (con possibilità di revoca entro lo stesso termine) una dichiarazione di OPZIONE.
L’opzione può essere inviata: La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero di trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, di essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]). La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000)

AGGIORNAMENTO DEL 30 MARZO 2017 Si fornisce un apposito modello di opzione che potrà essere utilizzato dagli elettori temporaneamente all’estero che intendono ivi esprimere il voto per corrispondenza.